8 marzo e i numeri sulla disparità salariale: più le donne sono istruite più sono penalizzate

Paola Tabet, nel libro Le dita tagliate, racconta che l’antropologa Françoise Heitier, durante un’intervista televisiva, ricordò che in Burkina Faso aveva visto “infinite volte le bambine piccolissime chiedere da bere o da mangiare alla madre” ricevendo spesso un rifiuto. Heritier si accorse solo dopo molto tempo che maschi e femmine avevano un diverso accesso all’alimentazione. Quando chiese il […]

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Bologna, la sentenza di oggi ci ricorda che c’è sempre un buon motivo per ammazzare una donna

di Monica Lanfranco e Nadia Somma Si chiamava Olga Matei, morì strangolata nel 2016, dopo un mese di relazione, per mano di un uomo che diceva di amarla. Il femminicida è Michele Castaldo, condannato all’ergastolo, ha visto ridurre la pena a 30 anni per il rito abbreviato, poi passata a 16 anni (24 anni, ridotti di un terzo sempre […]

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Convenzione di Istanbul: presentato a Roma il Rapporto Ombra per il Grevio

Un Paese sessista che fa fatica a cambiare e a intervenire adeguatamente nella tutela dei diritti delle donne. Questo è il ritratto che esce dalle 75 pagine del Rapporto Ombra per il Grevio, il Gruppo di esperte responsabile del monitoraggio dell’attuazione della Convenzione di Istanbul, ratificata dal governo italiano nel 2013. Il Rapporto Ombra è stato redatto da associazioni ed […]

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Aprire le cosce? Forse è il caso di aprire prima il cervello

Nel post viene fatto anche il paragone tra Cosmo – che al concerto al Forum di Assago giorni fa aveva invitato ad aprire porti, confini, le gambe e a contaminarci con positività, vivendo il sesso come una liberazione, un’apertura alla vita – e Massimiliano Galli, che vede l’apertura delle gambe come una minaccia a cui rispondere con le ingiurie e la violenza. Una delle domande che si pone Giulia Blasi è se gli uomini della Lega abbiano più di qualche problema con il sesso e “che se lo vivano proprio male, anzi malissimo”. Ma questa è una domanda che i celoduristi dovrebbero farsi dopo aver aperto i loro porti interiori: il cuore e il cervello.

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Stupro? Stalking? Molestie sessuali? Facciamoci una risata

a rappresentazione della vittima come una donna che volesse “godersela un po’” l’ha stigmatizzata negativamente come donna e come madre, influenzando l’opinione dei lettori e delle lettrici. I commenti sono orientati nel dare comprensione e indulgenza all’uomo e giudizi più severi sulla donna. Una lettrice, addirittura, ha invocato la galera per lei e la scarcerazione per lui. La morale? Ballare ed essere sessualmente attive, soprattutto se si è madri (quanto pesa il retaggio della cultura cattolica della madre, vergine e santa e sacrificale?) è più grave o è di pari gravità che pedinare, minacciare e terrorizzare le persone per invadere con violenza la loro sfera privata e la loro vita.

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